La Cina al traino dei mercati emergenti (e delle economie mondiali)

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
3.8.2021
Tempo di lettura: 3'
Cina, una storia di continua crescita, sia economica che finanziaria. Con gli esperti di Carmignac valutiamo le principali tematiche di investimento sulle quali riporre l’attenzione
La Cina è cresciuta fino a occupare il primo posto per ponderazione all'interno dell'indice MSCI Emerging Markets, 43%, secondo le analisi MSCI di ottobre 2020. Si tratta del secondo mercato più grande al mondo dopo gli Stati Uniti, pari a 19.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, considerati tutti i titoli azionari cinesi quotati, tra cui quelli quotati a Singapore (S-chip), negli Stati Uniti (ADR), a Hong-Kong (azioni H) e sul mercato interno (azioni A e B). La Cina contribuisce inoltre per il 17,3% del Prodotto interno lordo (Pil) globale (al 2020, pari a 84.835.946 milioni di dollari secondo il Fondo Monetario Internazionale, Fmi).
“La trasformazione strutturale dell'economia cinese e l'ambizioso piano di riforme a lungo termine del Partito Comunista offrono interessanti opportunità di investimento sul lungo periodo” affermano gli esperti di Carmignac.

Quattro le principali tematiche di investimento


Secondo l'asset manager di Place Vendôme, sono quattro le principali tematiche di investimento su cui concentrarsi; su di esse è posizionato il portafoglio Carmignac Emergents, con l'obiettivo di cogliere le opportunità di investimento più interessanti sui mercati emergenti internazionali

La prima tematica è quella della digitalizzazione e innovazione tecnologica. “Pare che la Cina possa essere tecnologicamente indipendente nei prossimi cinque-quindici anni, attraverso la creazione di propri colossi tecnologici per poter competere con i concorrenti occidentali” spiegano gli esperti. Giganti della tecnologia come Baidu, Alibaba, Tencent e Xiaomi stanno infatti prendendo il posto delle famose Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google. “Al fine di conseguire il proprio obiettivo”, commentano dalla società, “riteniamo che la Cina aumenterà gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&D) nei nuovi settori industriali ad alta tecnologia, come quelli dei semiconduttori, del 5G, dei centri dati e software, così come dell'energia fotovoltaica e alternativa”.

Seconda tematica, l'incremento dei consumi. Come riportato dalla World Bank, a fine 2020 la Cina ha raggiunto una popolazione pari a 1,4 miliardi di abitanti, ovvero circa il 20% di quella mondiale. Non solo: il Pil pro capite cinese è cresciuto lo scorso anno rispetto al 2019 del 2,8%, portandosi ad un livello di 10.500 dollari. Meno bene sono andati Stati Uniti ed Europa, dove, rispettivamente, il Pil pro capite ha subito una contrazione pari al 2,7% e 3,4%.
Pechino rappresenta dunque uno dei mercati dei consumi più appetibili al mondo, sospinto anche dall'obiettivo del governo di espandere il proprio mercato domestico per migliorare la circolazione interna e stimolarne l'economia. “Riteniamo che la Cina continuerà a essere un'economia sempre più trainata dai consumi, influenzata dalla frenesia dello shopping online a cui abbiamo assistito durante la pandemia da Covid. Tuttavia, pare che la Cina stia puntando a una minore dipendenza dalla domanda estera, per non essere ostacolata nelle sue ambizioni di crescita” sottolineano da Carmignac. Ragione per cui, i settori della news economy cinese, più focalizzata sulla crescita della domanda interna, rappresentano una delle opportunità di investimento più interessanti della regione.

Terzo tema di investimento è la rivoluzione green. Con l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060, di aumentare la capacità dell'energia eolica a 3 miliardi di kW al medesimo anni e di garantire che tutti i nuovi veicoli venduti entro il 2035 siano a basso impatto ambientale, la Cina si sta fortemente impegnando nel perseguimento di obiettivi sostenibili e nella partecipazione al processo di transizione climatica. A dire degli esperti, “questa tendenza subirà un'ulteriore accelerazione, poiché il governo cinese sta pianificando di puntare sulla rapidità e su obiettivi più ambiziosi nello sviluppo dei progetti green, di migliorare la qualità ambientale e l'efficienza nell'utilizzo delle risorse. La considera non solo una necessità ma anche un'opportunità da cogliere nella corsa alla leadership dell'energia pulita e dei veicoli elettrici, e per cavalcare l'onda della rivoluzione green”.

Ultima voce, l'innovazione sanitaria e medica. “Per soddisfare le esigenze legate all'invecchiamento demografico, la Cina ha adottato un atteggiamento pionieristico nel settore sanitario e in quello medico. Nel giro di pochi anni, ha compiuto progressi straordinari in questo ambito, che giustificano la menzione di 'China Care'” spiegano gli esperti.
Il comparto delle biotecnologie in Cina si sta sviluppando velocemente: alcune realtà cinesi sono diventate leader nell'esternalizzazione della ricerca clinica e della produzione di farmaci; altre, hanno utilizzato la pandemia per crescere ulteriormente (è il caso delle piattaforme di telemedicina); infine, le aziende farmaceutiche stanno investendo in ricerca e sviluppo ad un ritmo crescente.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti