Chi sarà la prossima Amazon dei mercati emergenti?

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
18.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Non solo Amazon: al colosso statunitense degli e-commerce si contrappongono nuovi competitor, soprattutto nei mercati emergenti. Eccone alcuni esempi
Negli ultimi anni i colossi statunitensi della tecnologia hanno contribuito all'avvento della quarta rivoluzione industriale, cambiando per sempre il modo in cui interagiamo, lavoriamo, paghiamo, ci alleniamo e persino il modo in cui educhiamo i figli. Ma se i prossimi pionieri del settore provenissero dai mercati emergenti? “I mercati emergenti (EM) sono e continueranno a essere la patria delle grandi aziende vincenti di questa 'nuova' rivoluzione industriale, per il prossimo decennio e successivamente”, spiegano gli esperti di Carmignac.

Le misure di lockdown imposte in tutto il mondo hanno favorito gli operatori della tecnologia a livello globale. Un esempio viene dal comparto dell'e-commerce, con Amazon a chiudere il 2020 con un aumento delle entrate del 43% rispetto a fine 2019 (da 87,4 a 125,5 miliardi di dollari). Tuttavia, la società statunitense non è stata la sola del settore a beneficiare del cambiamento nel modello di consumo imposto dalla pandemia. Ecco alcuni esempi di e-commerce nei mercati emergenti proposti dagli esperti di Carmignac.

Oltre Amazon, alcuni e-commerce negli EM


In America Latina, ad esempio, Mercado Libre è leader nel commercio elettronico (così come nei pagamenti online). L'azienda, fondata nel 1999 in Argentina e dal 2007 quotata a Wall Street, “nel 2020 ha registrato una performance del titolo azionario del +172%”, spiegano da Carmignac.

Numeri record anche per “l'Amazon del sud-est asiatico Sea, che nel 2020 ha sperimentato un incremento del titolo del +355%. Le sue attività principali sono incentrate sui giochi online, il commercio elettronico e il portafoglio elettronico, e tutti e tre i business vantano una posizione di leadership sui loro mercati. Tutto ruota intorno a un team direttivo esperto e imprenditoriale, che si avvale del forte sostegno del colosso Tencent, che è uno dei principali azionisti”. Anche la Cina non è da meno: Alibaba a parte, anche la meno conosciuta in Occidente JD.com “nel 2020 ha registrato una performance del titolo azionario del +130%”, aggiungono da Carmignac. JD.com, fondata a Pechino nel 1998, fa parte anch'essa del gruppo Tencent. Altra piattaforma di vendite online negli EM è Allegro, il più famoso e-commerce polacco fino all'entrata nel mercato di Amazon a marzo 2021.

L'e-commerce in Carmignac Emergents


“All'interno del nostro fondo azionario di punta sui mercati emergenti, Carmignac Emergents, abbiamo aumentato l'esposizione all'universo digitale e alle tematiche di investimento destinate a beneficiare, in primis, di questa rivoluzione tecnologica, comprese le aziende attive nel commercio elettronico”, spiegano gli esperti del gestore francese. Specializzato sugli EM dal 1989, Carmignac Emergents punta sull'azionario emergente con strategia long-only e un approccio selettivo e di forte convinzione, unito alla certificazione di investimento responsabile classificato a norma dell'Articolo 8 della Sfdr.

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