Cambio di rotta? Carmignac Patrimoine e le novità di gestione

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Le sorti dell’economia mondiale restano legate a stretto giro con l’evolversi della pandemia, che determina il ritmo della ripresa, la fiducia dei mercati e le azioni delle principali banche centrali. L’analisi dei gestori del fondo Carmignac Patrimoine
“Una ripresa globale desincronizzata è ancora in atto, con differenze nel ritmo delle campagne vaccinali e nel sostegno delle politiche governative che guidano la performance relativa a livello di economie e mercati finanziari”. Così Rose Ouahba, David Older e Keith Ney, gestori del fondo Carmignac Patrimoine di Carmignac nell'ultima Lettera agli investitori. Differenze che, spiegano gli esperti, hanno contribuito a modificare le dinamiche interne di mercato dal primo al secondo trimestre del 2021. Se nel corso del primo trimestre dell'anno la crescita azionaria è stata trainata dai titoli più ciclici, i rendimenti del comparto obbligazionario hanno registrato i peggiori risultati dal 1987 e il dollaro ha subito un apprezzamento, nel secondo trimestre si è invece assistito a un cambio di rotta, con i titoli growth a spingere la crescita del comparto azionario, l'obbligazionario ad assistere a un modesto incremento e il dollaro a subire un deprezzamento.
“Benché gli attuali e solidi livelli di attività sui mercati sviluppati siano stati sostenuti dalla ripartenza delle economie e da politiche monetarie e fiscali fortemente incentivanti, il cambiamento delle dinamiche interne di mercato dal primo al secondo trimestre evidenzia una riduzione della crescita a medio termine e delle aspettative di inflazione, man mano che i mercati prendono atto della minore volontà politica negli Stati Uniti di protrarre il sostegno della politica monetaria e fiscale, e di una eradicazione più lenta del Covid a livello mondiale”, affermano i gestori. “Qualora il rafforzamento del mercato immobiliare e la tenuta del mercato degli affitti negli Usa dovessero iniziare ad avere un impatto sull'indice rifugio CPI (Indice dei prezzi al consumo), verranno esercitate ulteriori pressioni sulla Federal Reserve affinché avvii la normalizzazione monetaria in anticipo e più rapidamente”,

Settore obbligazionario: cosa cambia per Carmignac Patrimoine


In questo contesto, “il minor sostegno della politica monetaria e fiscale giustificherebbe la riduzione della crescita a medio termine e delle aspettative di inflazione, l'appiattimento delle curve dei rendimenti e il sostegno al dollaro. Abbiamo pertanto deciso di aumentare la duration complessiva, così come l'esposizione al dollaro americano”, continuano da Carmignac. In quanto alle obbligazioni governative, l'attenzione è concentrata “in paesi che vantano notevole capacità di allentamento della politica, come ad esempio la Cina, e dove le pressioni a favore della normalizzazione della politica monetaria sono scarse, a causa dei persistenti output gap e dell'inflazione contenuta, come ad esempio in Europa. In tale contesto, il nostro prodotto a spread dei mercati emergenti dovrebbe registrare performance positive”, chiariscono gli esperti.

La strategia di Carmignac Patrimoine sull'azionario


Per quanto riguarda i mercati azionari, invece, le prospettive risultano essere positive, con uno scenario di inflazione elevata ma in calo grazie a un maggiore monitoraggio da parte della Fed. “L'esposizione azionaria del fondo resta pertanto elevata, dato che i titoli azionari a crescita secolare dovrebbero beneficiare dell'attuale contesto, che rende il loro incremento costante relativamente più interessante in un periodo in cui la crescita degli utili delle imprese nel suo complesso è destinare a rallentare”, continuano i gestori. “Incentriamo infatti il nostro processo di investimento azionario sull'identificazione delle tendenze secolari più promettenti, al fine di investire in società che presentano forte crescita indipendentemente dal contesto economico”.
“Con l'inizio del secondo semestre del 2021, continuiamo a prestare particolare attenzione ai titoli azionari che presentano multipli di valutazione elevati, in un contesto di potenziali aumenti dei tassi di interesse. Abbiamo quindi ponderato il portafoglio, privilegiando azioni growth che offrono valutazioni a nostro avviso convenienti e individuabili tra alcune aziende ad altissima capitalizzazione”, concludono gli esperti. La società mantiene dunque un portafoglio azionario liquido e solido di investimenti di forte convinzione, diversificato in termini di aree geografiche, settori e tematiche (privilegiate digitalizzazione, fattori demografici e mutamenti sociali e consumatore connesso).

 

 

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