I voli verso il nulla: viaggiare ai tempi della pandemia

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
5.2.2021
Tempo di lettura: 3'
Viaggiatori irrequieti di riprendere a viaggiare e visitare terre lontane dopo mesi di lockdown. Sono i passeggeri dei voli verso il nulla, le nuove esperienze che nemmeno durante una pandemia possono essere digitalizzate
Aeroporto di Sydney, 10 ottobre 2020. Mentre Melbourne si appresta ad uscire da un lockdown che sarebbe durato 112 giorni, nella capitale finanziaria dell'Australia la popolazione è libera di ritornare alla vita pre pandemia, viaggi inclusi. Via libera alla creatività, quindi, con le compagnie aeree a proporre soluzioni che evitino il contagio tra i passeggeri e rispettino le restrizioni alla mobilità, che vietano l'uscita verso altri stati australiani e, più in generale, dal paese. È uno dei casi di flight to nowhere, i voli verso il nulla: come nascono?

I voli verso il nulla, il solo piacere di volare


I voli verso il nulla sono soluzioni escogitate nel 2020 da alcune compagnie aeree asiatiche e australiane per dare una spinta a uno dei settori più gravemente colpiti dalla pandemia, il turismo. Esempio ne è proprio il volo del 10 ottobre, organizzato dalla compagnia Qantas, con partenza Sydney e ritorno proprio a… Sydney (dopo sette ore di viaggio). Così i 150 passeggeri del volo, andato sold out nel più breve tempo nella storia delle vendite di biglietti aerei online, hanno potuto ammirare le isole Whitsundays, la Grande barriera corallina, la Sunshine Coast e il porto della città. Il tutto pasteggiando con un pranzo preparato da Neil Perry, tra gli chef più famosi in Australia.

Non solo Australia


Prima di Qantas, era stata EVA Air, compagnia aerea con base a Taiwan, a proporre un volo verso il nulla: i viaggiatori avevano così provato l'esperienza di un pranzo stellato a bordo di un jet di linea allestito a tema Hello Kitty e con vista panoramica sul paese e sulle isole giapponesi Ryukyu. Ma sono numerosi i casi simili: dalla giapponese Air Nippon Airways, con un volo a tema hawaiano lo scorso agosto, alla Royal Brunei Airlines, in cui eleganti cene vengono servite ai passeggeri mentre l'aereo sorvola l'isola del Borneo.

“Poche esperienze animano lo spirito umano come il desiderio di viaggiare”, spiega Todd Saligman, analista di investimenti azionari di Capital Group. “Ciò significa che nei prossimi mesi il settore delle compagnie aeree, e persino quello delle crociere, vedranno una ripresa della domanda che ora non è esaurita, ma semplicemente repressa”: così si spiegano i casi dei voli verso il nulla.

Aerei e crociere, una rapida ripresa


Resta da scoprire quando la domanda tornerà a crescere. “Credo che avverrà rapidamente una volta avviate le vaccinazioni”, spiega Saligman. “È accaduta la stessa cosa dopo gli attacchi dell'11 settembre: molti pensavano che i consumatori non avrebbero più volato, invece il traffico si è ripreso relativamente in fretta. Infatti, in Cina, dove il virus è in gran parte sotto controllo e l'economia si è ripresa, i viaggi nazionali sono quasi tornati ai livelli pre-Covid”.

Lo stesso vale per le crociere, ritenute estremamente pericolose all'inizio della pandemia. “Le crociere sono riprese in Europa con una capacità limitata, e gli Stati Uniti hanno revocato l'ordine 'no sail', a condizione che le navi soddisfino rigorosi standard di salute e pulizia. Il settore è stato tartassato dai media, eppure la gente continua a prenotare crociere per il prossimo anno a prezzi più alti di quelli del 2019", conclude Saligman. "E questo indica quanto sia repressa la domanda di viaggi di piacere".

 

Fonte: Capital Group

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