Obbligazioni Esg vs obbligazioni tradizionali: come riconoscerle?

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Differenti sono le obbligazioni Esg rispetto a quelle tradizionali e gli investitori dovrebbero essere in grado di riconoscerle per poter investire in modo consapevole
Significative sono le differenze tra obbligazioni tradizionali e obbligazioni che incorporano i fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) anche se la classificazione di queste ultime risulta non standardizzata. “Per valutare in che misura un investimento presenti caratteristiche Esg, deve essere possibile isolare l'influenza dei fattori Esg mantenendo al contempo costanti tutti gli altri fattori che influenzano l'investimento” spiegano Tara Torrens, Gestore di portafoglio a reddito fisso e Omer Brav, Analista quantitativo di Capital Group.
Nel comparto obbligazionario è possibile valutare le differenze tra obbligazioni tradizionali e obbligazioni Esg confrontandole all'interno della struttura patrimoniale di ogni singolo emittente.

Che cos'è un'obbligazione Esg


Procediamo per ordine. Per obbligazione Esg si intende uno strumento a reddito fisso emesso con il fine di raccogliere capitali per finanziare progetti sostenibili, siano essi di natura ambientale o sociale.
Come sostenuto dagli esperti, “in genere, l'emissione di obbligazioni Esg di un'azienda è sostenuta dal suo bilancio e perciò presenta gli stessi rating e rischio di credito del debito tradizionale dell'entità in questione”.

Differenze: il modello di Capital Group


Capital Group ha costruito un modello per poter valutare le differenze tra queste due macro-categorie di obbligazioni. Inizialmente, per misurare l'impatto della classificazione Esg sono stati stimati i fair value di un campione piuttosto ristretto di obbligazioni Esg in circolazione a novembre 2020 e maggio 2021. Gli esperti di Capital Group hanno poi riscontrato che le obbligazioni Esg presentano un premio di prezzo, definito “greenium”, che si traduce in una riduzione del rendimento di 4,1 punti base, rispetto ai 3,1 di obbligazioni tradizionali comparabili ma non Esg. Perciò, “gli investitori sono spesso pagati meno per investire in obbligazioni classificate come Esg” commentano gli esperti. Un'analisi che spesso non tiene però conto dell'orizzonte temporale, dell'esposizione ai rischi e delle possibilità future del comparto.

La strategia di integrazione dei fattori Esg


Le obbligazioni verdi sono diventate una modalità sempre più utilizzata dagli investitori a reddito fisso per segnalare che stanno prendendo sul serio le tematiche Esg. “Non tutte le obbligazioni Esg sono uguali e molte offrono interessanti opportunità di investimento” affermano dalla società. Il mercato delle obbligazioni verdi, sociali e sostenibili è ancora di dimensioni modeste rispetto all'universo investito a reddito fisso, “ma è proprio questo ampio universo che garantisce una vasta offerta di opportunità in tutti i contesti di mercato” proseguono gli esperti.
Per questo motivo, Capital Group non si focalizza solamente su investimenti in obbligazioni classificate come Esg, bensì integra le considerazioni Esg nel proprio processo di investimento così da essere in grado di identificare gli emittenti che sono tenuti a far fronte a rischi e opportunità riguardo ai fattori Esg.
“Abbiamo la possibilità di utilizzare sia la nostra ricerca sui fondamentali del credito, che la nostra ricerca Esg approfondita per individuare opportunità a lungo termine in cui il rischio Esg è attualmente mal valutato, ovvero gli investitori ricevono una compensazione eccessiva per i rischi, e per le quali gli emittenti si prevede dovrebbero migliorare nel corso del tempo. Riteniamo che ciò possa produrre rendimenti degli investimenti a lungo termine costantemente superiori, rispetto a una strategia basata esclusivamente su obbligazioni classificate come Esg” concludono gli esperti.

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