Così Rembrandt insegna finanza: ciò che sembra non sempre è

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
22.7.2020
Tempo di lettura: 3'
Dietro lo sporco si cela la luce e quello che sembra non sempre è realtà. Troppo spesso, infatti, i giudizi in superficie hanno il potere di cambiare definitivamente il modo in cui ci si approccia agli eventi. L'unico modo per invertire la tendenza è studiare attentamente, da ogni angolazione, e lasciare i preconcetti alla porta
La storia dell'arte ci insegna che vi sono innumerevoli casi in cui i titoli originali di sculture o dipinti vengono poi modificati nel corso tempo, vuoi per praticità, vuoi per un alterazione della superficie che, in mancanza di una documentazione storica certa, modifica la percezione dell'opera stessa.

È il caso de “La Ronda di notte” di Rembrandt (1642), conservato al Rijksmuseum di Amsterdam, che di notturno, in realtà, non ha proprio nulla. Nel tardo Ottocento, infatti, il dipinto accumulò un considerevole strato di sporco sulla sua superficie e ciò convinse i conservatori del museo a rinominare il celebre quadro, scambiando lo sporco per un'atmosfera notturna. Dopo una serie di restauri si apprese che la scena era originariamente ambientata di giorno. La morale? Ciò che sembra non sempre è.

Così Rembrandt insegna finanza


“La Ronda di notte” è stata ispirazione per un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da analisti, gestori e manager di Capital Group, chiamato “The Night Watch” proprio in onore del celebre quadro di Rembrandt. Obiettivo del team è, infatti, “non iniziare da ciò che si pensa succederà, ma guardare a cosa potrebbe accadere” nell'affrontare i periodi di crisi estrema dei mercati finanziari. Queste le parole di Julian Abdey, gestore di un portafoglio azionario e partecipante attivo del gruppo.

Il Night Watch di Capital Group nasce a seguito della crisi finanziaria globale del 2008/2009 per pianificare gli scenari relativi alle grandi depressioni e non per formulare previsioni affrettate o di superficie. Il team osserva costantemente “gli eventi altamente incerti, il cui esito è essenzialmente ignoto”, aggiunge Jared Franz, economista responsabile di Stati Uniti e America Latina. Questo permette agli esperti di studiare gli eventi “da tutte le angolazioni. Come i soggetti raffigurati nel dipinto, stiamo guardando in tutte le direzioni, valutando tutti i possibili scenari e prendendo in considerazione tutti i potenziali risultati”.

L'opera di Rembrandt è importante non solo per la sua qualità intrinseca, ma anche per essere il primo esempio di ritratto di gruppo ‘in azione'. Il genere, molto diffuso nel nord dell'Olanda, era un elogio del servizio civile che le varie organizzazioni di milizia cittadina fornivano – oltre che una celebrazione del loro potere. Qui i moschettieri, guidati dal loro Capitano, discutono tra loro, si armano per l'entrata in servizio, scandiscono i passi dei soldati suonando i tamburi. Non sono inermi, ma si preparano al loro imminente futuro: anche gli esperti di Night Watch si prefiggono lo stesso.



Fonte: Capital Group via Rijksmuseum. Clicca sull'immagine per vederla ingrandita

Gli scenari possibili post Covid-19


Negli ultimi anni, infatti, il team di ricerca ha analizzato l'aumento del debito aziendale americano e ne ha esplorato i rischi derivati. Ora il gruppo sta affrontando una nuova sfida: la peggiore crisi economia dalla Grande depressione causata dall'epidemia da Covid-19 e i conseguenti lockdown governativi per limitare la diffusione del virus. Così come i protagonisti del dipinto, pronti al loro futuro, i professionisti del gruppo stanno esaminando “attentamente molti scenari di recessione e ripresa: a forma di V, a forma di U, a forma di W, a forma di L e persino a forma di logo della Nike”.

Secondo il gruppo, “in relazione all'economia degli Stati Uniti, ci sono sempre più evidenze che lasciano prevedere una ripresa a forma di U”, sottolinea sempre Franz, con un recupero più marcato che potrebbe vedersi a fine 2021 o inizio 2022.

Per quanto riguarda i settori da tenere sotto osservazione, e-commerce e tecnologia erano tendenze già in atto prima della pandemia che si riconfermano tra i più importanti ora. Ciò che invece era in stallo, come i rivenditori tradizionali, potrà subire un declino accelerato proprio dalla pandemia. Tuttavia, “il virus […] ha anche devastato alcuni settori che in precedenza andavano bene, in particolare i viaggi e il turismo, il che significa che le prospettive sono molto diverse, settore per settore e azienda per azienda”, ricorda Anne-Marie Peterson, Equity portfolio manager.

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