Tra storia e attualità: 4 personaggi per affrontare i problemi di oggi

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In momenti instabili come quello in cui ci troviamo ora, ricordarci di personaggi storici che hanno affrontato e superato situazioni simili può essere un’opportunità di crescita. Vediamo perché con BNY Mellon Investment Management

Quattro parole (e altrettanti personaggi dalla storia) per navigare l’incertezza dei mercati finanziari, gestendo l’emotività dei propri clienti. È questo il percorso presentato da Stefania Paolo, Country Head di BNY Mellon Investment Management, nel suo outlook sul secondo semestre 2022. “Siamo attualmente in mezzo a una tempesta dovuta all’incremento dell’inflazione e al rallentamento della crescita economica: abbiamo la necessità di farci guidare dalla luce di un faro all’orizzonte”. Sono in particolare protezione, inflazione, innovazione e crescita le quattro parole chiave proposte da Paolo. Quali i personaggi della tradizione storica americana si possono legare a esse?


Quattro storie per dare speranza


1. Theodore Roosevelt e la protezione degli Usa

Theodore Roosevelt fu il 26esimo presidente degli Stati Uniti, nonché il più giovane, essendo stato eletto a soli 42 anni. Non si tratta unicamente di un personaggio rilevate per la storia americana, ma anche per quella globale, essendo riuscito a mediare tra la Russia e il Giappone durante il conflitto del 1905, guadagnandosi così anche il Nobel per la pace.

Egli rappresenta tutto ciò che è protezione: Roosevelt attuò infatti una serie di misure volte a conservare e proteggere l’ambiente, fondando anche cinque parchi naturali nel Nord Dakota e instituendo nel 1883 lo Us Forest Service, le guardie forestali statunitensi” continua Paolo. “Dall’ex presidente possiamo imparare molto: BNY Mellon ha da sempre un occhio di riguardo per assicurare la sicurezza dei suoi clienti e ha creato due fondi in grado di proteggere al meglio gli investitori. Il primo è il BNY Mellon Global Real Return Fund, una strategia attiva multiasset e flessibile che grazie a un alto tasso di flessibilità investe senza vincoli a livello settoriale e anche geografico. Il BNY Mellon Absolute Return Equity Fund è invece una strategia long-short, che può risultare molto effettiva in termini di performance visto il momento storico in cui ci troviamo, generando alpha”.


2. Paul Volcker e la lotta all’inflazione

Paul Volcker fu eletto come tredicesimo presidente della Federal reserve (Fed) nell’agosto del 1979. Fu suo l’arduo compito di gestire la banca centrale americana durante una delle crisi inflazionistiche più violente della storia: a causa dello shock petrolifero, nella primavera del 1980, l’inflazione aveva raggiunto il 13,6%, una cifra più alta di quella che stiamo vivendo in questi giorni, che a giugno 2022 si è attestata al 9,1%. Il suo motto era “no pain, no gain”, ovvero “è impossibile avere un guadagno senza sofferenza”: proprio per questo, egli decise di fronteggiare l’inflazione con una forte stretta fiscale, riuscendo nel 1987 a riportarla al 3,7%.

“In momenti instabili come quello in cui si trovavano gli Usa negli anni Ottanta, e in cui ci troviamo noi ora, i dividendi rappresentano uno tra gli strumenti di hedging. Al riguardo, BNY Mellon IM propone tre diverse strategie: BNY Mellon Global Income Fund, BNY Mellon US Equity Income Fund e il BNY Mellon Global Infrastructure Income Fund. L’obiettivo è quello di offrire una forte diversificazione globale, avere ricavi indicizzati all’inflazione”.


3. Henry Ford: il padre dell’innovazione

Paolo ha definito Ford come “innovatore in termini assoluti del mercato automotive, ma anche uno dei principali fautori della crescita economica negli Usa. Basti pensare al suo motto: ‘l’innovazione è necessaria per la crescita e non si può pensare alla ripresa dell’economia senza puntare di essa’”.

Ford non si concentrò unicamente sulla performance della propria azienda, ma ebbe anche un occhio di riguardo per il capitale umano: per primo, nel 1914, raddoppiò i salari, portandoli da 2,34 a 5 dollari al giorno, riducendo anche la settimana lavorativa da sei giorni per 48 ore alla settimana, a cinque giorni per 40 ore. Già ai suoi tempi ebbe inoltre un occhio di riguardo per il futuro dei trasporti: nel 1931 iniziò infatti a progettare la hemp body car, una macchina formata da plastica derivante da canapa e soia, alimentata da combustibile derivato da olio di canapa. “Possiamo dire, una macchina nata dalla terra e che potrebbe concorrere con le automobili sostenibili di cui oggi si sente molto parlare” aggiunge la responsabile.

Sul tema dell’innovazione BNY Mellon IM ha incentrato diverse strategie tematiche, come il BNY Mellon Mobility Innovation Fund, nato nel 2018 con lo scopo di supportare la transizione energetica, l’obiettivo delle emissioni zero e della mobilità autonoma. Altro tema è quello della blockchain, che “rappresenta la tecnologia del futuro: tutto girerà intorno a questo, dalla rivoluzione finanziaria al mondo aziendale e quello degli nft”. A tale tecnologia la società dedica il BNY Mellon Blockchain Innovation Fund. Sempre riguardo al comparto dell’innovazione, dati i trend demografici “diventa fondamentale puntare sulle cure genetiche, investendo in aziende che offrano cure e non solo terapie” afferma Paolo. “Il focus è sulle malattie rare, che colpiscono più di 300 milioni di individui in tutto il mondo. Questo rende tale mercato molto più ampio di quello che si possa pensare. Una opportunità colta dal fondo BNY Mellon Smart Cures Innovation Fund”.


4. Alexander Hamilton come esempio di crescita

Alexander Hamilton, originario dei Caraibi, arrivò in America per studiare al King’s college, partecipò alla rivoluzione americana e diventò uno fra i padri fondatori. Sotto George Washington fu il primo segretario del tesoro degli Stati Uniti. “La sua è una storia di crescita e rinascita: egli infatti istituì le prime due banche centrali americane a Philadelphia e, soprattutto, fondò l’antenata della nostra società, ovvero la Bank of New York, il più antico istituto di credito statunitense”.

BNY Mellon IM cerca per i suoi clienti titoli di qualità, che possano anche offrire opportunità nel lungo periodo. Al riguardo, l’asset manager ha instituito nel 2008 il BNY Mellon Long- Term Global Equity Fund, un fondo molto concentrato, basato solamente su 40 titoli.

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