Bond sostenibili, tre nuovi strumenti in crescita

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
10.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Complice la pandemia, l’attenzione normativa verso gli investimenti sostenibili sta ampliando l’universo degli strumenti del reddito fisso. Crescono così tre nuovi strumenti dedicati
Non vi sono solo green bond nell'universo dell'investimento obbligazionario tematico sostenibile. Complice la pandemia, “l'attenzione normativa verso gli investimenti sostenibili sta ampliando l'universo degli strumenti del reddito fisso”, spiegano Felipe Gordillo, Senior ESG Analyst e Co-Head Property Working Group, IIGCC, e Xuan Sheng Ou Yong, Green Bonds & ESG Analyst di BNP Paribas Asset Management. “La Banca Centrale Europea, ad esempio, si è impegnata a rivedere il suo programma di acquisto di asset per soppesare l'impatto ecologico delle obbligazioni corporate e valutare la possibilità di sostenere i green bond”. Vediamone tre esempi insieme agli esperti della società.

 

Bond sostenibili, le obbligazioni sociali e il programma Sure


Volti a finanziare cause come il sostegno all'occupazione o il finanziamento della ricerca medica, i social bond hanno visto decollare il proprio mercato lo scorso anno. “Mentre nel 2019 i social bond rappresentavano circa il 5% delle obbligazioni tematiche globali, alla fine del 2020 il volume era salito a un terzo del segmento”, spiegano da BNPP AM. Infatti, “l'emissione globale di obbligazioni sociali è aumentata di oltre cinque volte nel 2020 rispetto al 2019, superando nei due anni la crescita dei green bond”.

Complice, il programma Sure, lo Strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza, che con i suoi 100 miliardi di euro sta fornendo agli stati membri dell'Unione Europea i mezzi finanziari per affrontare le conseguenze sociali ed economiche avverse della pandemia. Il programma è stato infatti finanziato con l'emissione di obbligazioni sociali, la cui prima emissione è avvenuta il 21 ottobre 2020 in due modalità: la prima da 10 miliardi di euro con scadenza decennale, la seconda di 7 miliardi di euro a scadenza ventennale. Forte l'interesse da parte degli investitori, con la domanda a superare di 13 volte l'offerta disponibile.

Attenzione, però, al corrispettivo “social” del green washing: “gli emittenti potrebbero dichiarare che una parte dei loro proventi verranno devoluti a determinate cause, salvo poi dirigere i fondi altrove”, spiegano da BNPP AM. Per questo, il gestore “chiede agli emittenti in cui investe di fornire un report d'impatto su tali benefici e li coinvolge e sostiene nell'affrontare le sfide e cogliere le opportunità del loro contesto sociale”.

 

Bond sostenibili, le obbligazioni corporate contro la CO2


In crescita anche il mercato per le emissioni obbligazionarie di aziende ad alta intensità di CO2. “A prima vista, questo potrebbe apparire in contrasto con la filosofia del segmento”, spiegano da BNPP AM. “In realtà, l'idea è di aiutare le aziende a finanziare dei piani per risolvere il problema degli asset non recuperabili, procedendo al contempo alla propria decarbonizzazione”. Un esempio viene dalle società gas-petrolifere, obbligate per legge a smantellare le infrastrutture al termine del loro ciclo produttivo in conformità con le normative ambientali. Ad esempio, per queste aziende tali emissioni potrebbero finanziare (e garantire) la costruzione di impianti fotovoltaici, l'avvio di progetti di desalinizzazione, la sostituzione di una centrale termica, la gestione di materiali pericolosi o il ripristino delle condizioni originali del suolo impiegato.

 

Bond sostenibili, le obbligazioni KPI-linked


Terza innovazione del settore sono le cosiddette obbligazioni “KPI-linked”, che “prevedono un collegamento tra il pagamento della cedola e gli indicatori di performance chiave”, concludono da BNPP AM. “Il pay-out annuale dell'obbligazione aumenta se l'emittente non riesce a raggiungere i suoi target di sostenibilità, creando così un incentivo per il conseguimento di tali obiettivi. Ad esempio, un emittente potrebbe puntare a ridurre l'intensità carbonica della sua produzione di carta e cellulosa, o ancora collegare i KPI alla capacità installata di fonti energetiche rinnovabili”.

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