Crescita del 5% all'anno: è il pet market

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
17.11.2020
Tempo di lettura: 3'
Gli amici a quattro zampe sono ora più che mai dei membri della famiglia. Ma al cambiare degli stili di vita corrispondono anche nuove opportunità di investimento. Ne è un esempio il pet market: basti pensare che il 65% della popolazione tedesca ha comprato almeno un regalo di Natale al proprio animale domestico
Crescita del 5% annua. Mercato globale dal valore di 132 miliardi di dollari al 2016. Previsioni di crescita fino a 203 miliardi entro il 2025. Sono questi i numeri del ‘pet market', il mercato degli animali domestici che si rivela tra i più interessanti settori di investimento del momento. I motivi? “un tasso di crescita superiore a quello dell'economia generale, grazie alla combinazione di due tendenze principali: da un lato l'aumento delle persone che possiedono animali domestici e dall'altro l'aumento della spesa a loro dedicata”, spiega Andreas Fruschki, gestore del fondo Allianz Pet and Animal Wellbeing e Head of thematic equity in Allianz Global Investors. Quali le opportunità per gli investitori?

Il pet market, una rivoluzione


“Solamente negli anni Cinquanta, ma anche in tempi più recenti, gli animali domestici venivano tenuti esclusivamente in cortile. Ma chi conosce, ai giorni nostri, un cane che viva in una cuccia fuori casa?”, riflette Holger Wehner, Head of product specialists equity Eu di AllianzGI. “Oggi si è compiuto un ulteriore passo avanti: la metà dei padroni lascia riposare il proprio amico a quattro zampe sul letto”.

Questa semplice provocazione spiega con efficacia come al cambiamento degli stili di vita corrisponda un cambiamento uguale e non contrario nelle opportunità di investimento grazie alla creazione di nuovi prodotti e mercati volti a soddisfare le nuove abitudini dei consumatori. E il pet market ne è un esempio: oggi l'animale domestico non è più ‘funzionale' e neanche solamente di compagnia, ma è un vero e proprio membro della famiglia per cui si è disposti a fare sforzi e sacrifici.

Il pet market: i megatrend sottostanti


A supporto del pet market come opportunità di investimento concorrono diversi megatrend, spiega AllianzGI. In primis, sono sempre più i Millennials che decidono di investire tempo ed energie alla cura di un animale domestico, ma anche denaro: secondo Statista il 41% di loro dichiara di non badare a spese per la salute dei propri compagni di avventure (e le spese per le cure veterinarie crescono al ritmo dell'8% all'anno).

Il settore, poi, è in forte espansione soprattutto nei mercati emergenti. Nonostante gli Usa restino il pet market più sviluppato, la crescita annua del settore in Cina è pari al 27%. Anche la digitalizzazione concorre allo sviluppo del pet market: le vendite online di prodotti per animali domestici aumentano a ritmo costante. Infine, l'healthcare per gli animali, un settore che è favorito da tempistiche e costi ridotti rispetto alla controparte per l'essere umano.

In che aziende investire


Quali sono le opportunità di investimento, quindi? Sicuramente il settore della salute animale, che “ha margini superiori alla media, con le aziende in questo comparto che evidenziano margini lordi (al netto dei soli costi diretti di produzione) prossimi al 60%. Per contro, il margine lordo medio dell'indice MSCI World Healthcare si attesta al 37%”, spiega Fruschki. “I margini operativi, invece, si attestano tipicamente intorno al 15%, superiori al più ampio settore healthcare che si ferma al 10%”.

Anche quelle aziende che puntano al benessere generale dell'animale (non solo domestico) potranno essere favorite nel futuro. “Rileviamo una crescente opposizione all'uso eccessivo di farmaci destinati agli animali da allevamento, nell'ambito delle tendenze generali verso un'alimentazione più sana e a un miglior trattamento delle animali”, spiega Fruschki.

Infine, il comparto assicurativo. Secondo Grassroots® Research, la divisione di ricerca di mercato di Allianz Global Investors, “all'aumentare delle spese mediche e della vita media degli animali da compagnia, i proprietari sono sempre più interessati a sottoscrivere polizze per contenere i costi. L'idea sta iniziando a diffondersi in alcuni Paesi ma ha enormi potenziali di crescita: negli Usa solo l'1% degli amici a quattro zampe è assicurato”, conclude Wehner. Con interessanti prospettive future: “nel 2017 il segmento era valutato poco più di 1 miliardo di dollari. Si stima che entro il 2022 supererà la soglia dei 2 miliardi”.

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